Fui diretto testimone della rapida risoluzione della crisi dopo che quello le ebbe iniettato modeste quantità di anestetico locale in alcuni punti del torace. Ne rimasi assai sorpreso: ignoravo che gli anestetici locali potessero esprimere effetti diversi dalla breve interruzione delle sensibilità e chiesi al “medico-turista” di illuminarmi. Mi informò che da decenni, oltre che per fini anestesiologici, quelle sostanze venivano applicate in ogni specialità clinica anche all’interno di strategie terapeutiche.
Ero già orientato verso la specializzazione in Neurologia e le informazioni che il collega mi offrì suscitarono in me l’idea stimolante che quella metodica, tanto efficace e sconosciuta in Italia, riposasse su basi neuroscientifiche.
Mi dedicai subito con passione al suo studio e alla sua applicazione confortato dagli importanti risultati clinici e dalla riconoscenza dei sempre più numerosi pazienti. L’interesse per essa mi spinse, anche durante gli studi di specializzazione in Neurologia, a cercare contatti all’estero per poterla apprendere.
La foto mi ritrae mentre, poco più che trentenne, mi accingevo a infiltrare anestetici locali nella catena del sistema simpatico lombare in un paziente con un grave trauma all’arto inferiore.
La Terapia Neurale con Anestetici Locali ha una storia estremamente interessante, è ben lontana dall’avere esaurito i motivi di curiosità scientifica e continua a offrire utili applicazioni in tutte le specialità della medicina clinica. Anche se alcuni passaggi sono fruibili anche a chi non dispone di approfondite conoscenze biomediche il presente sito web intende anzitutto offrire informazioni al medico interessato a conoscere la materia nelle sue applicazioni e nelle sue implicazioni. Esso ha finalità trattatistiche piuttosto che manualistiche e i filmati sulle “Tecniche Iniettive” non sono offerti per fini didattici (alcuni sono stati registrati molto tempo fa e successivamente alcune tecniche iniettive sono state perfezionate) quanto piuttosto per offrire l’idea di quanto la metodica sia ampia e versatile.
Preziosi contributi mi sono stati offerti dal dottor Massimo Barrella, neurologo elettrofisiologo coautore di alcuni capitoli e correlatore in eventi formativi, dalla signora Elisabetta Rigodanzo con le sue traduzioni dal tedesco e dal russo, dalla professoressa Maria Lalicata con le sue traduzioni dallo spagnolo e i dati storici sulla colonizzazione del “Nuovo Mondo” e dall’instancabile signor Francesco Vertola che ha generosamente offerto le sue competenze tecnico-informatiche. Buona navigazione!
Specialista neurologo, il Dott. Claudio Dell’Anna si occupa principalmente di Dolore Cronico e di Disturbi post-traumatici e post-operatori (Complex Regional Pain Syndrome-CRPS).